L’alimentazione dopo il primo anno di vita del piccolo è molto cambiata: il bambino è stato svezzato e non sempre il latte materno è ancora presente nella sua dieta.

Questo non significa che lo stomaco ed il palato del piccolino siano pronti ad entrare in contatto con i cibi più complessi. Una volta completato lo svezzamento, il bambino prediligerà comunque piatti semplici e nutrienti: avrete tempo per fargli assaggiare intingoli e manicaretti!

C’è di buono però che il bebè ha imparato, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, a masticare e questo renderà più facile variegare la sua dieta rispetto all’alimentazione nel primo anno. Ecco allora qualche utile consiglio relativo alla nutrizione del neonato.

Garantire cibo sano

L’obesità è ormai una piaga sociale. Il problema purtroppo riguarda anche i più piccoli. Per questo motivo è importante sin da subito vigilare sul rapporto che intercorre tra bambini e cibo.

Una volta superato l’anno di vita, il ritmo di crescita di vostro figlio rallenterà parecchio e il piccolo imparerà a riconoscere ed a prediligere dei nuovi sapori. L’alimentazione perciò diventerà più simile a quella di un adulto e, senza l’occhio vigile dei genitori e del pediatra, rischierà di divenire potenzialmente dannosa.

In questa fase come non mai perciò sarà importante garantire al bambino uno stile nutrizionale sano ed equilibrato e tanto movimento. Tenete conto che gli basterà assumere circa 700/800 calorie al giorno per poter mantenere il suo peso forma.

Alimenti consigliati

Cosa dovrà mangiare allora il vostro piccolo? Innanzitutto la pasta nella sua variante ad alta digeribilità. Condite questo alimento con del pomodoro, dell’olio o appena un po’ di grana. Per garantire l’apporto di carboidrati potrete anche scegliere di somministrare al bimbo delle porzioni di pane, o del riso, oppure ancora patate, orzo e polenta.

Immancabile è poi l’uovo, ricchissimo non soltanto di proteine, ma anche di minerali. In questa fase della vita, nonostante si tratti di un alimento molto versatile, il bambino mangerà l’uovo soltanto se cotto alla coque.

Frutta e verdura invece serviranno a garantire al neonato un buon apporto di vitamine, fibre e sali minerali oltre che a metterlo al riparo dal rischio di incappare nella stitichezza. Come se non bastasse, questi cibi aumenteranno il senso di sazietà del piccolino e ne regoleranno il metabolismo. Attenzione però: non tutti i vegetali sono adatti ai bimbi. Tenete presente che, se assunto troppo presto, il pomodoro potrebbe mettere il bebè a rischio di sviluppare delle fastidiose allergie. Evitate comunque in generale i sapori troppo marcati o gli alimenti che contengano semini e parti che possano facilmente far soffocare il bambino.

Infine non dimenticate di includere nella dieta carne, pesce e latte. Scegliete sempre gli alimenti meno grassi (per esempio pollo e tacchino) e gli stili di cottura più leggeri (sì a forno, vapore e cartoccio). Nel piatto dei più restii a consumare il latte infine mettete del formaggio grana o dello yogurt.

Cosa fare in caso di scarso appetito

Iniziamo con una premessa: sia che badiate sempre voi al piccolino di casa sia che ne deleghiate la cura a parenti, amici o maestre di scuola dell’infanzia, dovrete fare in modo che assuma dei pasti bilanciati. In particolare il neonato assorbirà il grosso degli agenti nutrizionali a pranzo (40%) ed a cena (30%) per poi integrare il tutto durante le fasi della colazione (20%) e della merenda (10%).

Attenzione: durante lo svezzamento si possono spesso osservare dei cali di appetito. In quel caso non forzate il piccolo a mangiare, ma stuzzicatelo proponendogli delle nuove ricette.

Inoltre non cedete alla tentazione di rimpiazzare i pasti sani con dei dolciumi o con dei controproducenti spuntini. Durante il giorno il piccolo dovrà abituarsi a consumare soltanto colazione, pranzo e cena oltre le merende del mattino e del pomeriggio.

Post Author: Conciliatempo

Mamma tuttofare, alle prese con figli, casa, lavoro...tento sempre di far conciliare tutto e di intersecare i diversi impegni...un'impresa ardua ma non impossibile.

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