Volkswagen

Percorrere lunghi tragitti in macchina con uno o più bambini in allegato… è una buona idea? Sicuramente, trovando la maniera migliore per intrattenerli, è un modo per stare un po’ insieme, magari anche per approfittare di un po’ di tempo libero extra che tra il lavoro ed altri mille impegni quotidiani non trovate mai, sentendovi puntualmente in colpa perché  non trascorrete le giornate insieme ai vostri figli.

Allora sì, sotto questo punto di vista avete fatto bene a portarli con voi, ma adesso vediamo come intrattenerli.

Giochi per la mente

Mai come durante l’infanzia il cervello dell’essere umano è ricettivo agli stimoli. Per tale motivo, unendo l’utile al dilettevole, dovreste proporre al piccolo qualche gioco per la mente: in questo modo sconfiggerà la noia sviluppando l’intelletto e le sue doti psichiche.

Nel gruppo dei giochi per la mente rientrano tutti quei passatempi che sfruttano abilità linguistiche, mnemoniche e musicali. Potreste ad esempio proporre al piccolo di divertirsi con voi o con i fratellini all’ormai collaudato gioco del sì o del no. Per i pochi che non hanno mai avuto occasione di intrattenersi in questa maniera, basti sapere che non serve altro che qualcuno che ponga delle domande a cui sarebbe naturale rispondere dicendo “sì” oppure “no”. Lo scopo del gioco però è quello di non pronunciare o mimare mai queste parole e comunicare quindi in maniera alternativa.

Semplice ed utile allo sviluppo mentale dei bambini (e a trovare un po’ di serenità in auto) è anche il gioco delle rime: chi riuscirà a trovare  parole che rimino alla perfezione con  quelle pronunciate dal concorrente precedente? E ad individuare i contrari?

E che ne dite di sviluppare anche lo spirito di osservazione? Proponete ai bimbi già capaci di leggere di osservare le targhe che li circondano: riusciranno a comporre delle parole utilizzando le loro lettere? Infine, almeno per quanto riguarda i giochi da viaggio da suggerire ai bimbi, non può mancare l’intramontabile catena di parole: qualcuno ne pronuncia una e il concorrente successivo ne deve trovare un’altra che inizi con l’ultima sillaba della precedente (p.es. cuore – resto – storia, ecc.).

Se invece avete in casa un piccolo appassionato di musica, non perdete l’opportunità di affinare le sue doti. Canticchiate un motivetto privandolo delle parole, oppure selezionate delle intro dai CD che tenete sempre in macchina: saranno capaci di riconoscere la canzone? E cosa ne dite di mettersi a cantare una melodia stravolgendola nelle parole, nei ritmi o nell’intonazione? Ai più grandicelli poi si potrebbe anche proporre una sfida: vince chi prima degli altri riesce a sommare correttamente i numeri riportati sulle targhe che si scorgono nelle immediate vicinanze. Sempre attuale è infine il “Chi vede per primo“, decidete cosa, il bimbo dovrà impegnarsi a trovarlo nel paesaggio…

Stimolare la fantasia

Importantissimo è poi sfruttare questi momenti per stimolare la fantasia dei più piccoli. Potreste ad esempio dedicarvi al classico gioco del bastimento (“è arrivato un bastimento carico di…” e si pronuncia una lettera che sarà l’iniziale che il bambino userà per formare la parola o, per i più piccoli, si imita il verso di un animale che il cucciolo dovrà indovinare).

In alternativa inventate una storia, interrompetevi a metà ed incitate il piccolo passeggero a continuare sin tanto che, interrompendosi a sua volta, non lasci la parola ad un altro. Una variante vorrebbe che addirittura, prima di passare il turno, si scegliesse una termine buffo o fuori contesto che il giocatore successivo sarà costretto ad introdurre nella prima frase del suo racconto.

Oppure si potrebbe decidere di raccontare delle fiabe, per così dire, già collaudate a cui però cambiare dei particolari. Chi riuscirà a scovare le aggiunte posticce?

Gli adulti in viaggio

Sì, magari compiere un lungo tragitto inventando storielle, sommando i numeri delle targhe e cercando di capire cosa trasporta il bastimento non è proprio il massimo.

Come consigliano però molti educatori, è bene ricordarsi che il piccolo sta affrontando un’esperienza per lui noiosa e che un po’ di sana interazione tra i genitori ed i figli non può di certo fare male.

Un’ultima raccomandazione: ai giochini è meglio che partecipi il genitore non impegnato nella guida

Post Author: Conciliatempo

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