Orologio

La famiglia è il nucleo fondante della nostra società. Quando l’istituzione famigliare è in crisi si possono avere significative ripercussioni sull’intero assetto societario, soprattutto sulle generazioni più giovani. Avere una vita famigliare sana e armoniosa, purtroppo, anche a causa dei ritmi frenetici a cui siamo continuamente sottoposti, diventa sempre più complicato: molte famiglie condividono lo stesso tetto, ma non lo stesso tempo e la mancanza di comunicazione in famiglia, o la scarsa qualità di essa, minano le fondamenta della pace e dell’unità famigliare. Ecco che quindi diventa sempre più importante offrire alla famiglia, nel quotidiano e soprattutto nei momenti difficili, delle competenze psicologiche che la supportino e che rendano meno gravosi possibile eventuali scioglimenti del nucleo famigliare in seguito alla separazione dei coniugi.

Uno di questi è la terapia famigliare che si propone come valido strumento nella gestione dei conflitti tra genitori e figli, soprattutto nella delicatissima fase adolescenziale di questi ultimi, o tra i coniugi in crisi con figli, che spesso patiscono più di tutti i componenti della famiglia le nefaste conseguenze della crisi o dell’eventuale separazione.

Un’alternativa, spesso complementare alla terapia famigliare, è l’intervento del mediatore famigliare. È una figura professionale di recente costituzione spesso incarnata da psicologi che hanno seguito un percorso formativo post-universitario ad hoc volto proprio ad arginare i conflitti all’interno della famiglia e rendere più sopportabile il trauma di una separazione all’interno di una famiglia con figli. Nato con l’intento di sanare i conflitti all’interno delle famiglie disagiate, il mediatore famigliare ha come compito fondamentale quello di trovare un compromesso, un punto di incontro tra le esigenze dei vari membri della famiglia per giungere ad un accordo che soddisfi il più possibile tutti quanti spianando la strada per il raggiungimento di un nuovo equilibrio del nucleo famigliare, o di quel che ne resta. Così come la psicoterapia anche la mediazione famigliare sta diventando una pratica sdoganata, socialmente accettata e diffusa, sebbene risulti ancora poco conosciuta ai più.

C’è un altro momento critico nella vita famigliare di un individuo durante il quale affidarsi ad un bravo psicologo è l’unica soluzione: il periodo successivo ad una separazione o a un divorzio. Questo momento è paragonabile all’elaborazione di un lutto dal momento che si attua un distacco da una persona amata che scompare, a volte definitivamente, dalla propria vita, proprio come nel caso della perdita di un congiunto. Bisogna fare i conti con se stessi, chiedersi come si sia arrivati a questa decisione e cosa si poteva fare per evitarla; e poi bisogna reinventarsi, voltare pagina e ritrovare un proprio equilibrio personale e relazionale, soprattutto in presenza di figli.

È qui che entra in gioco la figura dello psicologo e dello psicoterapeuta, con lo scopo di renderci questo momento più tollerabile e di arricchirlo di significato, aiutandoci a darci le giuste risposte a questi, spesso dolorosi, interrogativi. È quanto mai doveroso nei confronti di noi stessi e dei nostri cari che la scelta dello psicologo e dello psicoterapeuta ricada su un professionista competente, dalla comprovata esperienza nel settore e dall’alta statura morale e umana.

Come fare per trovare il professionista più adatto a noi? In primo luogo accertarsi di avere a che fare con un professionista che possieda tutti i titoli per praticare la professione, vale a dire la laurea in psicologia, l’iscrizione all’albo degli psicologi e, eventualmente, anche a quello degli psicoterapeuti. In secondo luogo ci si può fare un’idea delle qualità umane del professionista in questione già da un primo sguardo al sito web dello studio di psicologia che ormai la stragrande maggioranza dei professionisti possiede. Un sito web curato e ben fatto, come ad esempio http://www.studiolevele.net/, è sicuramente indice di professionalità e dalle parole di presentazione potremo dedurre lo stile comunicativo dello psicologo che stiamo scegliendo e magari, attraverso le fotografie dello studio, renderci conto dello spazio che ci accoglierà. Chiaramente solo con un contatto diretto dal vivo potremo confermare o smentire le impressioni che ci siamo fatti online, ma, a volte è necessario prepararsi psicologicamente ad un incontro con uno psicologo.

Post Author: Admin

Lascia un commento

You may also like

Neonato

Depressione post parto: come riconoscerla e superarla

La depressione post-partum è un disturbo nervoso, alcune donne ne

Genitori e figlio

Separazione dal coniuge, non dai figli

Quando avviene un divorzio, inevitabilmente la vita familiare subisce un

Figlio triste

Reazioni dei figli alla separazione dei genitori

Il divorzio è un argomento molto delicato, specialmente quando marito

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi