Sali di Schussler

Schuessler, uno scienziato ormai del passato, riteneva che 12 sali minerali fossero fondamentali per il funzionamento dell’organismo e la loro carenza provocava determinate malattie per ciascuno di essi, quindi le malattie, secondo tale scienziato, potevano essere curate somministrando tali sali in soluzione omeopatica. L’importanza dei sali minerali è indubbia come provato scientificamente oggi ma non tutte le malattie, ora sappiamo, sono determinate da loro carenze. Secondo Schuessler si potevano curare le malattie con questi 12 sali fondamentali.

Calcium Fluoratum o fluoruro di calcio

E’ realmente alla base dei processi di formazione delle ossa, dei denti e delle cartilagini. Secondo la teoria della terapia biochimica di Schuessler il suo uso risolve i problemi di varici, dilatazione cardiaca, emorroidi e alterazioni di consistenza ghiandolare ma anche per le carie e il trattamento del catarro giallognolo. La sua azione è lenta, quindi richiede trattamenti lunghi applicando la sostanza calda e con frizioni.

Calcium Phosphoricum o Fosfato acido di Calcio

E’ un sale fondamentale per le ossa, per la loro formazione , quindi necessario per i bambini, soprattutto, ma agisce anche a favore della formazione dei globuli rossi, contrastando l’anemia. Avrebbe anche una funzione ricostituente dopo le malattie e preventiva rispetto alle carie. Usato anche per le convulsioni e nelle alterazioni della colonna vertebrale ma si ritiene possa anche essere utile nei disturbi mestruali e in gravidanza.

Calcium Solforicum o Solfato di Calcio

Contrasterebbe la formazione del pus nelle infezioni dei tessuti molli e utilizzato nelle fasi precoci dell’infezione evita la formazione di suppurazioni. Utile, quindi, nelle foruncolosi e negli ascessi sottocutanei.

Ferro Phosphoricum o Fosfato di ferro

Sarebbe il sale minerale coinvolto in tutte le forme infiammatorie che provocano congestione dei tessuti. Tali infiammazioni possono anche portare a febbre e sono tipiche di malattie a base infiammatoria quali la sinusite, la cistite, la bronchite ed altre. Le malattie suscettibili di miglioramento con questo sale, di origine traumatica sono quelle che peggiorano con il movimento e con il caldo mentre il dolore trae giovamento dal freddo che svolge un’azione antinfiammatoria.

Kalium Chloratum o Cloruro di potassio

Ritenuto un sale che fa la sua comparsa nell’avanzamento del processo infiammatorio, il suo utilizzo contrasta la comparsa di essudato ed infiltrati liquidi nei tessuti. Utile anche nelle forme catarrali e in qualunque situazione vi sia presenza di muco o perdite come quelle vaginali, forme essudative di dermatiti, diarrea eccetera. Presente nella farmacopea omeopatica col nome di Kali mur.

Kalium Phosphoricum o Fosfato di potassio

Specificamente legato al funzionamento del sistema nervoso, il fosfato di potassio cura le patologie nervose di vario genere, compresa la depressione ma viene usato anche nei bambini per le perdite urinarie e di sangue dal naso, nell’insonnia infantile e nei problemi gastrici a origine nervosa.

Kalium Sulfuricum o Fosfato di potassio

Il fosfato di potassio è coinvolto nelle fasi avanzate di infiammazione, quindi indicato nel trattamento di infiammazioni croniche, agendo favorevolmente nelle perdite vaginali ma anche nella pertosse, in alcune patologie dermatologiche, nelle congiuntiviti e nella bronchite cronica.

Magnesium Phosforicum o Fosfato acido di magnesio

Questo sale ha un’importante funzione nella contrattilità muscolare e provoca crampi, spasmi e convulsioni. Nella teoria di Schluesser è un potente antispastico, trovando applicazione in tutte le situazioni in cui sia presente uno spasmo come l’asma, l’epilessia, le palpitazioni cardiache, la sciatalgia  e altre condizioni spastiche in generale.

Natrium Chloratum o cloruro di sodio

Dietro ad un nome così complicato si nasconde il comune sale da cucina, il cloruro di sodio. Presente in tutti i tessuto del corpo, regola la quantità di liquido nell’organismo ma anche reazioni biochimiche fondamentali. Se ne perde molto in ogni eliminazione liquida, quindi il suo uso è indicato in presenza di diarrea, vomito, sudorazione profusa. Un suo eccesso provoca ritenzione idrica e ipertensione, una carenza disturbi cardiaci, disidratazione, crampi muscolari.

Natrium Phosforicum o solfato biacido di sodio

Questo sale ha un ruolo fondamentale nel processo di metabolizzazione dell’acido lattico con la capacità di ridurre gli zuccheri nel sangue ma ha effetto anche su malfunzionamenti intestinali, meteorismo, flatulenza e diarree acide dei bambini.

Natrium Sulfuricum o solfato sodico anidro

Regola la funzione epato biliare ma agisce anche a livello renale, considerato un rimedio adeguato per le sindromi influenzali. Usato in tutte le situazioni di sofferenza epatica e renale ma anche in problemi di edema cutaneo, nella gotta e nell’asma.

Silicea o Acido Silicico

Elemento essenziale dei tessuti, l’acido silicico aumenta la resistenza dei tessuti, quindi è essenziale per i capelli, le unghie e tutti i tessuti cartilaginei. Serve anche per rimarginare più rapidamente ferite e fistole resistenti alla risoluzione.

Post Author: Conciliatempo

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